01A ogni responsabilità, i mezzi per esercitarla.
Chiediamo personale qualificato, strutture tecniche e finanziamenti adeguati. La carenza oggettiva di risorse, quando non è imputabile all’amministratore, deve avere un peso concreto nella valutazione della condotta.
02Le decisioni si valutino con ciò che si sapeva prima.
Chiediamo criteri chiari e proporzionati per le emergenze: informazioni conoscibili prima dell’evento, poteri esercitabili e misure concretamente praticabili devono guidare l’accertamento delle responsabilità.
03Si ricostruisca l’intera catena della prevenzione.
Chiediamo verifiche tempestive su previsione, allertamento e comunicazioni, con dati tracciabili e compiti definiti per ogni livello istituzionale. La sicurezza richiede che tutto il sistema funzioni.
04ANCI e UNCEM aprano il percorso di riforma.
Chiediamo un tavolo con Sindaci ed esperti, una ricognizione nazionale delle funzioni e delle risorse dei Comuni e una proposta di legge condivisa, con tempi, obiettivi e coperture adeguate.