Il partenariato pubblico privato nei comuni: i servizi non possono aspettare
Dopo il PNRR, tra nuove regole, gestione delle opere e opportunità energetiche.
Mentre si discute della “nuova stagione” del partenariato pubblico privato, i Comuni devono dare risposte oggi: scuole e asili da mantenere, impianti sportivi da gestire, illuminazione da rinnovare, patrimonio pubblico da riqualificare.
E con la conclusione del PNRR emerge una domanda decisiva: una volta collaudate e consegnate le opere, chi le gestirà e con quali risorse?
Il PPP può mettere le competenze e le capacità del privato al servizio delle esigenze dell’ente. Ma per trasformarlo in un’opportunità occorre saper valutare proposte, sostenibilità economica, responsabilità e rischi.

Il programma
- La nuova stagione del PPP: come orientarsi oggi
Il quadro dopo la sentenza della Corte di giustizia UE del 5 febbraio 2026 sul diritto di prelazione del promotore nella finanza di progetto: quali questioni affrontare nelle procedure dei Comuni. EUR-Lex - I servizi essenziali non possono aspettare
Scuole, asili, centri sportivi, illuminazione votiva e pubblica illuminazione: come valutare il ricorso al PPP per riqualificare strutture e garantire servizi nel tempo. - Dopo il PNRR: dal cantiere alla gestione
Collaudi e consegne sono solo l’inizio. Gestione, manutenzione e qualità dei servizi: come costruire un equilibrio sostenibile tra interesse pubblico e capacità del privato. - Conto Termico, GSE, CER e PPP: grande opportunità o promesse troppo facili?
Come orientarsi tra incentivi, comunità energetiche e proposte di efficientamento, verificando compatibilità, benefici attesi e impegni per l’amministrazione. - Chi si assume i rischi? E cosa succede al bilancio?
Rischio operativo, sostenibilità dei contratti e classificazione on/off balance: le domande da porre prima di scegliere e gli elementi da approfondire per tutelare l’ente.
Spazio finale alle domande e ai casi dei partecipanti.
Un appuntamento rivolto a sindaci, assessori, RUP, tecnici e responsabili finanziari, per affrontare le scelte che incidono sul futuro dei servizi comunali.
Vi aspettiamo il 23. E uno spoiler: il confronto continuerà a Verona, in occasione di ANCI 2026
